A SANREMO IL FESTIVAL DEL FIORE E DEI GIARDINI “JARDIVAL” PER TUTTO APRILE

Tutti invitati, cittadini e turisti, al Festival del Fiore e dei Giardini “Jardival”, che animerà il parco e i padiglioni di Villa Ormond a Sanremo per l’intero mese di aprile con un susseguirsi di eventi ad hoc. Si apriranno i battenti sabato 1° aprile alle 15:30 con il saluto delle autorità presso la villetta Winter. A seguire “Le palme e il divino”, un’approfondimento sul simbolismo religioso e rituale delle palme, legato alla tradizione della Pasqua ebraica e cristiana, a cura degli esperti Claudio Littardi e Alessandro Carassale. L’incontro risulterà fondamentale per comprendere l’importanza del patrimonio ambientale, storico e turistico, che le palme rappresentano per la Riviera. Il vasto parco di Villa Ormond, infatti, costituisce un autentico gioiello botanico, dove crescono esemplari provenienti da tutto il mondo grazie agli esperimenti di acclimatazione. Le palme superano le cinquanta specie. Lo scopo è curare e potenziare il verde pubblico e con esso l’immagine della Città dei Fiori. Si tratta anche di incrementare il turismo culturale e di coltivare la mentalità del giardino come luogo di ritrovo e di attività non solo per i visitatori, bensì per gli abitanti per migliorare la qualità della vita. Si continuerà alle 17:00 nel padiglione Pedriali con la rievocazione storica con figuranti in costume d’epoca “Nel mito di Capitan Bresca” e con il Festival dei Palmizi. Il nome del sanremese Capitan Bresca è legato all’obelisco egizio di piazza San Pietro in Vaticano. Quando venne eretto, nel 1586, egli sfidò il silenzio imposto da Papa Sisto V con il famoso: “Aiga ae corde!”. L’avvertimento di bagnare le funi tese e surriscaldate, che stavano per cedere, gli valse il privilegio papale di fornire al Vaticano i parmureli per la Domenica delle Palme. I parmureli sono foglie di palma intrecciate, che recano un messaggio di gioia, pace e speranza e saranno disponibili al mercatino artigianale di domenica 2, aperto dalle 10 alle 18. L’appuntamento più atteso di “Jardival” sarà l’inaugurazione del Centro di valorizzazione e promozione della cultura florovivaistica e del paesaggio della Riviera di Ponente “Museo della Floricoltura”, sabato 8 alle 15:30 all’interno della palazzina Winter. Durante la conferenza di benvenuto alla presenza delle autorità saranno presentati il progetto “Floriseum” e la mostra fotografica “I pionieri della floricoltura” con tante immagini in bianco e nero della vita di campagna di una volta. Questi pionieri con lavoro e fatica immani hanno trasformato l’arida terra ligure e le terrazze caratteristiche in uno straordinario scenario. Si scoprirà poi “Ester ed Ermanno Moro: creatori di fiori”, un itinerario espositivo guidato attraverso i reperti storici e un filmato della famiglia di ibridatori di garofani, che ha scritto una delle più belle pagine della floricoltura ponentina. Alle 16:30 si organizzerà una visita guidata del parco, nei vialetti saranno posti i nomi dei grandi ibridatori matuziani (per esempio Quinto Mansuino e le sue roselline) e alle 17 si terrà un omaggio a Libereso Guglielmi: al compianto giardiniere di Mario Calvino sarà intitolato un giardino. Le visite guidate si replicheranno il 9 aprile alle 10, il 17 alle 16:30, il 22 alle 17:30 e alle 16 nei giorni 23, 24, 25, 29 e 30 e il 1° maggio. Alla vigilia di Pasqua, sabato 15 alle 15:30, si tornerà “Alle radici dei fiori”, ossia il Sindaco Alberto Biancheri premierà i veterani della floricoltura locale e le loro famiglie. A Pasquetta alle 15:30 il padiglione Pedriali farà da cornice a “Creazioni d’autore – Esposizione di allegorie floreali artistiche” con un concorso di composizioni e abbellimento d’interni e si assegnerà il “Premio Memo’s Margherita Ormond”. La competizione e il mercatino saranno accompagnati da un’esibizione di tango argentino tra i fiori di Sanremo nel salone di Villa Ormond alle 16:30. Sabato 22 sarà la giornata del giardino mediterraneo e d’acclimatazione, a partire dalle 15.30. Il momento clou arriverà alle 17 con l’inaugurazione dell’aiuola dedicata a Ludovico Winter, il quale ha lasciato la propria impronta nei Giardini Hanbury di Ventimiglia. Gran finale nel week-end dal 29 aprile al 1° maggio con “Mediterraneo, arido ma bello”, la mostra mercato delle piante succulente e resistenti al secco. La gestazione del Museo del Fiore è stata lunga (dal 2004) e impegnativa, ma compensata dagli esiti eccellenti: un Centro polivalente per la floricoltura, fortemente radicata nel nostro territorio. E proprio perché i giovani abbiano la possibilità di restarvi, nel polo si svilupperanno la ricerca e l’attività scientifica con stage e master in collaborazione con l’istituto di agraria. Con la nuova sede museale avverrà un recupero delle origini di Villa Ormond, che acquistata dal Comune negli anni 30 era diventata un punto di riferimento per le esposizioni floricole internazionali. E riprenderanno a sbocciare le rose Gloria di Roma ed Eterna Giovinezza, realizzate da Domenico Aicardi. In aggiunta al parco botanico ci saranno due spazi al chiuso: la villetta Winter e il padiglione Pedriali. La prima, articolata sue due livelli, ospiterà la reception, la libreria e una sala espositiva, che proietterà il visitatore in un prato al rovescio tramite l’installazione di listelli di alluminio al soffitto. Il percorso sarà dinamico, basandosi sulla ricerca e sull’aggiornamento delle informazioni sulla storia della floricoltura, nonché del paesaggio rivierasco. Sarà dotata, inoltre, di una sala multimediale, una sala conferenze, una caffetteria e una sezione scientifica. Il padiglione Pedriali riprodurrà una serra con i vetri e il microclima tipico e accoglierà composizioni ed esposizioni floreali, puntando l’attenzione sulla produzione e sulla lavorazione del fiore.

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